Crea sito

Progetto "Silent Screams"

Stiamo lavorando per mettere in piedi un progetto che riguarda gli abitanti del mare ed il loro habitat. Il nostro intento sarà quello di denunciare, in seguito anche documentare, il degrado in cui versa il mare ed in primo luogo difendere la vita dei suoi abitanti che l’overfisching (pesca intensiva) sta sterminando a migliaia e portando a limite dell’estinzione senza nessun valido controllo.
Il progetto, a cui abbiamo dato il nome di “Silent Screams”, servirà a far sentire appunto quelle “urla silenziose” di sofferenza di pesci e mammiferi che popolano i mari del mondo. Urla che noi umani non possiamo sentire con il nostro udito ma che possiamo vedere e far conoscere ai meno informati.
E’ dimostrato scientificamente che i pesci formano gruppi sociali complessi, strutturati e organizzati, stringono relazioni monogame, hanno memoria a lungo termine, si trasmettono conoscenze e si riconoscono a vicenda ed interpretano suoni emessi fino a venti chilometri di distanza. I pesci sono esseri senzienti e coscienti che come noi provano dolore. Vogliamo denunciare quello che viene spacciato volgarmente come il “futuro del mare” o della pesca, la cosiddetta acquacoltura, che altro non è che uno dei tanti eufemismi per occultare l’allevamento industriale. Infatti come tutti gli allevamenti è causa di atroci sofferenze in cui le vittime sono forzate a vivere in condizioni di intenso affollamento in acque dove il materiale organico rende difficoltosa la respirazione ed è rischio di trasmissione di malattie, il cui controllo richiede l’uso massiccio di prodotti chimici altamente inquinanti e deleteri per l'ambiente e per la salute, in primo luogo dei pesci, ma non meno quella degli operatori del settore ed infine dei consumatori finali. Consumatori che come accade per tutti i cibi che implicano sofferenza, non sono mai abbastanza informati su quello che si nasconde dietro la condanna a morte, di qualsiasi essere vivente utilizzato comunemente e atrocemente come cibo.
Nel caso degli abitanti del mare, il cammino sarà molto lungo e difficile, ed ovviamente duro come tutti gli altri che si presentano quando si vuole difendere qualsiasi altra specie da quella umana, ma non ci arrenderemo.
Per cominciare, organizzeremo una piccola conferenza di presentazione del progetto in cui verranno messi a nudo alcuni dati sulla pesca intensiva di questi ultimi anni e le specie che sono ormai in forte declino. A seguire proietteremo un documentario e inoltre verrà allestita anche una mostra fotografica con immagini molto esplicite su alcuni metodi di pesca. Naturalmente per raccogliere i primi fondi, che serviranno a sostenere il progetto e le future idee, come nostro solito prepareremo delle pietanze senza l’uso di esseri viventi e loro derivati per promuovere lo stile di vita meno impattante di tutti, ovvero quello vegan.